La cucina in arte povera
Spesso, rientrando a casa dopo una faticosa giornata, vorremmo che il mondo caotico e rumoroso, restasse
fuori quando chiudiamo la porta. Vorremmo ritrovare una sensazione di pace, di tranquillità. Così più o meno consapevolmente, quando ci dirigiamo verso un tipo di arredamento rispondiamo a questo tipo di bisogno, seguendo il nostro gusto, le nostre inclinazioni.
La casa diventa un'alcova, un rifugio sicuro nel quale rigenerare le proprie energie, diventa un racconto autobiografico. Quando dopo le prime esitazioni, ci accorgiamo che è l'arredamento in arte povera che privilegiamo, manifestiamo un aspetto importante della nostra personalità.
L'arte povera ci àncora alla tradizione, è una soluzione estetica che nella nostra epoca così veloce e precaria ci riporta all'origine delle cose, alla stabilità di valori che non passeranno mai di moda.
Una delle massime espressioni in arte povera, per quel che concerne l'arredamento, è rappresentata dalla cucina; di per sé già nucleo fondamentale, cuore pulsante delle abitazioni, la cucina in arte povera ci accoglie con il suo calore e ripristina in noi il senso di protezione dell'infanzia.
Il legno che è il suo elemento dominante propaga la luce nell'ambiente, ricreando un'atmosfera
calda e ovattata; che sia di ciliegio, faggio, o di noce questo materiale è sempre in grado di porre in risalto l'artigianalità del prodotto, la cura del dettaglio, le venature presenti sono indice di unicità, e rendono un mobile d'arte povera un oggetto ‘irripetibile', unico esemplare, proprio grazie all'effetto volutamente naturale.
Scegliere una cucina di questo tipo vuol dire evocare atmosfere del passato, senza rinunciare alle conquiste tecnologiche del nostro tempo, gli elettrodomestici vengono inseriti nel complesso, senza interferire con il tocco retrò tipico di questo arredamento, il forno può essere inserito sotto l'angolo cottura o più in alto per favorire i movimenti, il frigorifero di ultima generazione declinato in un aspetto volutamente ‘povero'.
Grazie ai cassetti, e ai vari ripiani disponibili, l'ordine, non è più un problema, ogni cosa ha un suo collocamento preciso dai vari utensili, passando per i piatti fino alle pentole più ingombranti.
I cassetti inferiori a scorrimento rendono possibile visionare con un solo gesto il loro contenuto,
senza paura che questi ultimi fuoriescano dai binari, grazie alla scorrevolezza delle strutture e alla loro resistenza.
A seconda dello spazio a nostra disposizione è possibile aggiungere il tavolo con sedie coordinate nelle stesse tonalità, al fine di poter disporre di un piano d'appoggio per la preparazione dei piatti, ma soprattutto per poter sfruttare a pieno le potenzialità di questo ambiente, da sempre sinonimo di condivisione e convivialità; spesso infatti nelle famiglie si preferisce mangiare in cucina, perché lo si ritiene un posto meno formale, più accogliente.
Non dimentichiamo poi, la possibilità di scegliere una cucina con la penisola, una soluzione in grado di rispondere maggiormente alla mancanza di spazio, ma in grado di offrirci comunque la comodità di un punto d'appoggio che conserva, anche se in misura ridotta, le stesse caratteristiche del tavolo.
Una cucina in arte povera è in grado di farci rivivere atmosfere lontane nello spazio e nel tempo, senza trascurare i comfort della nostra epoca. E' una scelta di cui non ci si pente mai.
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