La cucina al naturale

La così detta cucina naturale è ben diversa da quella di tipo tradizionale, in quanto ha, sicuramente, bisogno di più spazio per i prodotti freschi, ossia coltivati nell’orto di casa, e soprattutto per la conservazione e la preparazione del cibo. Necessiteranno, quindi, di grandi credenze o addirittuta di una stanza da adibire a dispensa dove poter riporre i prodotti conservati.
In questo, particolare, tipo di cucina, lo spazio destinato al piano di lavoro è decisamente più ampio e deve essere concepito come una serie di ripiani di diversa altezza e superficie dove riporre gli attrezzi adatti ai vari scopi. I piccoli elettrodomestici e gli istrumenti “meccanici” vengono soppiantati da pratici utensili e coltelleria da cucina.
L’utilizzo di bidoni separati sistemati o all'interno o all'esterno facilitano la suddivisione dei rifiuti, che potranno essere triturati e poi usati per la concimazione o destinati al riciclaggio. Gli arredi, ovviamente, devono essere fatti, esclusivamente, con materiali naturali e atossici e gli impianti idraulici, elettrici e di riscaldamento vanno concepiti con lo scopo di ridurre gli sprechi il più possibile.
Come si può ben capire la cucina naturale è una nuova versione della “vecchia cucina” di tipo familiare, infatti tutta la famiglia è coinvolta. Per poter arrivare a questo livello bisogna cambiare atteggiamento.
Le così dette apparecchiature moderne hanno si reso certi compiti più facili ma fare la spesa, cucinare e pulire per una famiglia richiede moltissimo tempo e fatica. Molti congegni che ci fanno comprare con pubblicità mirate in realtà non soddisfano concre
tamente le esigenze e i bisogni di tutti noi ma servono ad arricchire sempre di più le aziende. La minor fatica si paga in termini di consumo energetico elevato sul piano ambientale: pensare ad esempio ai cibi confezionati subito pronti, velocissimi da cucinare e che però non sono altro che il prodotto finale di una serie di passaggi che vanno dalla preparazione, al trattamento, al confezionamento, alla conservazione e per finire al trasporto e che portano ovviamente ad un grande spreco energetico.
Da ricordare che i cibi già pronti sono molto meno nutrienti di quelli freschi e inoltre ci allontana dalla genuinità dei prodotti alimentari naturali. Dobbiamo cambiare il concetto di cucinare e non intenderlo come una fatica domestica ma come un'attività rilassante che stimola i sensi e mette in risalto la creatività di chi cucina e la sua capacità di abbinare colori, strutture, odori e sapori.
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