Il granito
Che cos’è il granito
Il granito è una roccia di origine vulcanica, composta da silice, quarzo, alcalini e minerali tra i quali più comuni il zircone, l’apatite, la magnetite e la titanite. La struttura molto compatta di questo materiale, ne determina la proverbiale durezza che lo caratterizza.
Le caratteristiche del granito
La principale caratteristica del granito è sicuramente la durezza, la quale si evidenzia nella capacità di non essere intaccato da agenti acidi (frutta, verdura, prodotti per la pulizia), questo ne determina un grande pregio nell’impiego in zone delicate ad esempio la cucina.
La naturale presenza di micropori, (che ritroviamo in tutte le pietre naturali), caratterizzano una predisposizione ad assorbire eventuali sostanze liquide; le quali, si possono evidenziare in aloni più o meno scuri a seconda del tipo di liquido assorbito. Questo problema, viene risolto col trattamento antimacchia.
La presenza, in rapporti diversi, di quarzo e minerali ne configurano l’aspetto cromatico e in maniera significativa, la diversa geometria maculata o venata.
Le finiture usate:
Il granito si presta a diversi tipi di lavorazione, ma la finitura più adatta per l’arredamento interno e senz’altro la lucidatura:
Finitura lucida: si ottiene levigando la superficie del granito con abrasivi di grana crescente fino ad ottenere un effetto a specchio; viene poi ulteriormente lavorato con uno strato di cera per aumentarne lucentezza e protezione. Il granito, rispetto ad altre pietre più tenere, riesce a mantenere la finitura molto più a lungo, grazie alla sua durezza determinata dal contenuto di quarzo e silicio.
Trattamento antimacchia è un tipo di lavorazione alla quale viene sottoposto il granito per limitarne l’assorbimento dei liquidi e renderlo immune agli aloni.
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